Alessandro, uno sguardo al futuro tra Kenya, Piemonte e Svezia

“In questo momento mi trovo in Italia, ma ho vissuto all’estero per diversi periodi e per ragioni differenti. Sono sempre pronto a partire per capire quali opportunità esistano altrove. Il primo e vero momento in cui ho detto ‘basta, me ne vado!’ è stato al secondo anno di università, tra il 2010 e il 2011. All’epoca l’università era ostaggio di riforme, cambiamenti più o meno chiari, e tutto era abbastanza confuso. Mi è sempre piaciuto studiare ma non volevo passare troppo tempo sui libri e sui banchi, perciò ho deciso che avrei frequentato l’ultimo anno di triennale all’estero. Così sono partito per Stoccolma, Svezia. Ho vissuto al nord per quasi 3 anni, studiando e lavorando, e questa è stata la permanenza più lunga e duratura all’estero in età adulta. Eh già, perché in realtà, per me, anche l’Italia è un po’ come vivere all’estero. Infatti fino all’età di sei anni ho vissuto in Kenya, dove sono nato e cresciuto prima del mio primo vero trasferimento all’estero, ebbene sì, in Italia!
Anche ora che sono in Italia, considero molte delle persone incontrate all’estero la mia famiglia. Non è stato difficile costruire una rete sociale, che mantengo ancora oggi, ma è importante capire che culture diverse richiedono un approccio diverso. Essere flessibili, capire le proprie differenze e valorizzarle è, a mio parere, la chiave per non diventare lo straniero di turno.”

Pubblicato il 06.09.2021

da: Ivrea (TO)
a: Stoccolma, Svezia

#stoccolma #svezia #ivrea #piemontesinelmondo #scapàdaca #canavese

1 di 3

Pubblicato il 06.09.2021

da: Ivrea (TO)

a: Stoccolma, Svezia

#stoccolma #svezia #ivrea #piemontesinelmondo #scapàdaca #canavese

“Oggi mi occupo di consulenza per aziende e professionisti che sognano di espandere i propri orizzonti all’estero. Accompagno le aziende e le persone che ne fanno parte in un vero e proprio percorso di cambiamento che le renda pronte ad affacciarsi a nuovi contesti culturali e di mercato. Oltre a questo insegno inglese come seconda lingua trattando temi di business e consapevolezza culturale. Sono state proprio le esperienze all’estero che mi hanno fatto capire che avrei voluto fare questo ‘da grande’!
Le mie esperienze all’estero sono state costellate di bei momenti, e ahimè di qualche episodio negativo. Ma questo vale ovunque, l’importante è non scoraggiarsi. Sicuramente ricordo tra gli eventi felici quello di vivere in un luogo, la Svezia, dove ho potuto esprimermi al meglio sia a livello personale che lavorativo. I momenti difficili sorgono quando non crediamo nelle nostre abilità, quando si è lontani da casa o dalle proprie abitudini, dai propri amici e dalla famiglia può sembrare tutto più grande di quello che è veramente.
Oggi che sono tornato momentaneamente in Italia, ho capito che il posto perfetto non esiste. Ogni luogo ha i suoi pro e i suoi contro, e vivere all’estero mi ha fatto apprezzare maggiormente alcune caratteristiche dell’Italia e del Piemonte che prima ritenevo poco importanti o che davo per scontate.”

Pubblicato il 08.09.2021

2 di 3

Pubblicato il 08.09.2021

“Ho abitato in diversi luoghi del Piemonte, da Brosso in Val Chiusella, a Cuceglio, poi Strambino, Torino, Ivrea… Insomma ho fatto il giro delle sette chiese! Quando sono via dal Piemonte, inutile negare come mi manchi il buon vino, la cucina raffinata e la vista delle Alpi. Quando vedo le montagne so di essere a casa! Cosa non mi mancherà mai? La nebbia!
Ho avuto la fortuna di essere a casa durante il 2020 e ancora oggi. Non vorrei essere altrove in questo momento e spero di tornare a viaggiare e a stabilirmi all’estero quando questa crisi sarà un lontano ricordo, da cui però spero avremo imparato molto!
Diversamente da quanto molti credono l’Italia è amatissima all’estero. Il nostro stile di vita, il nostro approccio un po’ “alla giornata” e la creatività che ci contraddistingue. Sono sempre stato apprezzato all’estero anche per il solo fatto di dire che venivo dall’Italia. Per quanto riguarda il Piemonte in particolare, con dispiacere ho potuto notare che è molto poco conosciuto. Per questo ho invitato molti amici a venirmi a trovare in Piemonte e ne sono stati tutti molto contenti. Hanno scoperto un angolo d’Italia inaspettato, diverso dai soliti luoghi comuni.
Ho conosciuto alcuni piemontesi in diversi posti, ma devo dire che nelle mie esperienze all’estero ho limitato molto i miei contatti con altri connazionali. Ho sempre cercato di vivere i luoghi come una persona del posto, quindi frequentando maggiormente le persone locali.”

Pubblicato il 10.09.2021

3 di 3

Pubblicato il 10.09.2021

L'itinerario di questa storia 

Scapà da ca è un progetto di della Fondazione Enrico Eandi, fondazione culturale piemontese dedita alla valorizzazione, divulgazione e promozione del patrimonio culturale del Piemonte.